Donazione
sangue
Perché donare il sangue
In Italia le trasfusioni salvano ogni anno centinaia di migliaia di vite secondo i dati più recenti del Ministero della Salute e sono indispensabili per chi affronta malattie gravi come leucemie, talassemia o per chi subisce interventi complessi.
Il plasma, usato per produrre farmaci salvavita, è ancora insufficiente nel nostro Paese: per questo il Servizio Sanitario deve acquistarne dall’estero. La pandemia ha aggravato la carenza a livello mondiale, rendendo la donazione ancora più preziosa.
Non esistono vere alternative al sangue umano: la ricerca sul sangue artificiale è ancora lontana dall’uso diffuso.
Donare, oltre ad aiutare i pazienti, permette anche di monitorare la propria salute, in quanto al momento della donazione il donatore viene sottoposto a esami laboratoristici approfonditi.
Chi può donare
Possono donare sangue tutti i cittadini con documento valido (italiani e stranieri) che rispettino i requisiti di idoneità.
I principali criteri:
- Età 18-65 anni (fino a 70 solo dopo valutazione medica).
- Peso minimo 50 kg.
Buono stato di salute generale. - Pressione entro valori sicuri, battito regolare (50-100 bpm).
- Emoglobina sufficiente.
È fondamentale informare sempre i medici su eventuali malattie o terapie: alcune permettono la donazione, altre prevedono sospensione o esclusione.
Tipologie di donazione
Esistono diverse modalità di donare:
Sangue intero:
la forma più comune, dura circa 15 minuti. Si dona una sacca da 450 ml che poi viene separata in globuli rossi, plasma e piastrine. Uomini e donne non in età fertile: ogni 3 mesi; donne in età fertile: 2 volte l’anno.
Plasma:
tramite plasmaferesi, dura circa 50 minuti. Si raccolgono 600-700 ml, ricostituiti rapidamente dall’organismo. Si può donare ogni 14 giorni. Serve per trasfusioni e per produrre farmaci salvavita.
Piastrine:
donazione più lunga (circa 90 minuti), fino a 6 volte l’anno. Utile anche per creare gel piastrinici che favoriscono la cicatrizzazione.
Donazioni multiple:
grazie a separatori cellulari è possibile donare più componenti insieme (plasma + globuli rossi, piastrine + plasma, ecc.).
Dove donare il sangue
Si può donare il sangue nei servizi trasfusionali degli ospedali, nei centri gestiti dalle associazioni di volontari (AVIS, Croce Rossa, FIDAS, Fratres) o nelle autoemoteche mobili autorizzate.
È consigliato prenotare per ridurre attese e facilitare l’organizzazione.
Il percorso prevede:
- Questionario: serve a individuare eventuali motivi di sospensione o esclusione.
- Colloquio con il medico: per approfondire lo stato di salute.
- Analisi del sangue: controlli di sicurezza (HIV, epatite, sifilide, emocromo, gruppo sanguigno, emoglobina, pressione)
- Donazione: se il donatore è idoneo, la donazione può avvenire subito o, in alcuni casi, in un secondo momento (donazione differita).
Domande frequenti
Il sangue donato è sicuro?
Sì. Ogni sacca viene sottoposta a test accurati (HIV, epatiti, sifilide) e la selezione dei donatori avviene tramite questionario e colloquio medico. In Italia la trasfusione è sicura e non si registrano da anni casi di infezioni trasmesse.
Donare fa male alla salute?
No, la procedura è sicura. I controlli medici prima della donazione tutelano sia il donatore che il ricevente.
E se prendo farmaci?
Non tutti i medicinali sono un problema, ma è fondamentale informare sempre il medico, in quanto alcune terapie possono comportare una sospensione temporanea.
Devo prenotare?
Non sempre è obbligatorio, ma è consigliato contattare in anticipo il centro o l’associazione per evitare attese e agevolare l’organizzazione.
Meglio donare sangue o plasma?
Sia le donazioni di sangue intero che di plasma sono indispensabili ai pazienti per terapie salvavita. Il plasma è più “leggero” per l’organismo e si ricostituisce velocemente, per questo può essere indicato in particolare per le donne.
Chi lavora ha diritto a un permesso?
Sì. I lavoratori dipendenti ricevono un giorno di permesso retribuito per la donazione. In caso di non idoneità, il permesso copre solo il tempo delle procedure di accertamento.
E se ho viaggiato all’estero?
Alcuni viaggi comportano sospensioni temporanee (es. paesi a rischio malaria). È sempre bene informare il medico di tutti gli spostamenti recenti.
Serve il digiuno?
No. Si può fare una colazione leggera, evitando latte e derivati.