Donazione
midollo osseo

Cos’è la donazione di midollo osseo

La donazione del midollo osseo è un gesto di grande altruismo che può salvare la vita di persone con malattie del sangue. Durante la donazione, le cellule staminali emopoietiche, necessarie a ricostituire il midollo osseo dei pazienti, vengono prelevate direttamente dalle ossa, oppure, in alcuni casi, dal sangue periferico.

Ogni anno in Italia oltre duemila pazienti, di cui quasi la metà bambini, hanno bisogno di un trapianto di cellule staminali emopoietiche. Più donatori ci sono, più crescono le possibilità di trovare una compatibilità e offrire a chi è malato una concreta opportunità di cura e di vita.

Chi può diventare donatore

Possono diventare donatori di midollo osseo e cellule staminali emopoietiche (CSE) le persone in buona salute, tra i 18 e i 35 anni, con un peso minimo di 50 kg e iscritte al Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo (IBMDR). La donazione è sempre gratuita, volontaria, consapevole e anonima, a tutela sia del donatore che del ricevente.

Come avviene la donazione

Oggi i trapianti di cellule staminali emopoietiche (CSE) non avvengono più solo tra fratelli compatibili HLA-identici, ma anche tra donatori non familiari. Per garantire a ogni paziente la possibilità di trovare un donatore compatibile, sono stati creati Registri nazionali e internazionali di potenziali donatori, come l’IBMDR in Italia, attivo dal 1989 grazie anche al sostegno di ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo).

Questi registri permettono di accedere ad un ampio pool di donatori volontari con caratteristiche immunogenetiche compatibili, aumentando le probabilità di successo del trapianto.

Le cellule staminali emopoietiche non possono essere prodotte artificialmente, perciò ogni nuovo donatore rappresenta una speranza concreta per i pazienti in attesa di trapianto.

Come diventare donatore

Per iscriversi all’albo dei donatori, ci si può rivolgere ad ADMO Nazionale e alle sue sedi locali o direttamente al portale www.donatoriadmo.org

Attraverso la piattaforma è possibile compilare la propria iscrizione, scegliere il tipo di prelievo (sanguigno o salivare, anche a domicilio) e gestire autonomamente i propri dati per facilitare la reperibilità in caso di compatibilità.

ADMO coordina tutto l’iter: sensibilizzazione, iscrizione, prelievo del campione e affiliazione al registro, in collaborazione con i Centri Donatori e i Registri Regionali, garantendo un percorso sicuro e tracciabile per chi desidera donare.

Domande frequenti

Perché diventare donatore di midollo e CSE?

Il trapianto di cellule staminali emopoietiche può salvare vite di pazienti con malattie del sangue, del midollo osseo o del sistema immunitario, come leucemie, linfomi, mielomi, talassemie e disordini congeniti. In alcuni casi può aiutare anche in malattie autoimmuni o tumori solidi.

Possono iscriversi al Registro IBMDR persone in buona salute, tra i 18 e i 35 anni, con peso superiore a 50 kg. L’iscrizione è volontaria, gratuita e anonima, e resta valida fino ai 55 anni.

Chi vuole diventare donatore può iscriversi al Registro IBMDR in modo volontario, gratuito e anonimo. Basta contattare il Centro donatori più vicino: durante l’appuntamento verranno raccolti dati sullo stato di salute e un piccolo campione di sangue o saliva, utile per lo screening genetico che permette di valutare la compatibilità con i pazienti in attesa di trapianto.

No. La legge italiana prevede che la donazione sia anonima e destinata a chiunque ne abbia bisogno, garantendo la privacy di donatore e ricevente. È possibile, però, scambiarsi lettere di ringraziamento o auguri tramite il Centro donatori.

Dal midollo osseo: prelievo dalle ossa del bacino in anestesia generale o epidurale, procedura sicura di circa 45 minuti che non comporta danni per il donatore. I rischi rilevati sono minimi e rari e solitamente legati all’anestesia.

Dal sangue periferico: stimolazione con farmaci per 4-5 giorni, poi prelievo simile a quello di sangue o plasma, della durata di 3-4 ore, con effetti collaterali lievi e temporanei.

Il tipo di donazione viene deciso dal medico in base alle necessità del paziente, ma il donatore può confermare la propria disponibilità.

In media ci vogliono circa 36 giorni per reperire e confermare un donatore compatibile; il 75% dei pazienti trova un donatore anche parzialmente compatibile in meno di due mesi. Dal reperimento al trapianto passano mediamente 30-60 giorni.

Dipende dalle caratteristiche genetiche e dall’origine etnica del paziente. In Italia circa il 50% trova un donatore completamente compatibile e l’80% uno parzialmente compatibile.

È possibile effettuare in sicurezza più di una donazione, ma in Italia è stato stabilito che i donatori possono donare per un solo paziente del Registro. Solo in casi eccezionali si può effettuare una seconda donazione per lo stesso paziente.

Sì, tramite il sangue della placenta. Il prelievo è semplice e indolore, effettuato subito dopo la nascita del bambino, rispettando criteri di sicurezza per madre e neonato. Non possono donare mamme con gravidanze a rischio o complicazioni specifiche.